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Le città secondarie italiane trainano il real estate: un’opportunità per investitori e sviluppatori

Il mercato immobiliare italiano sta vivendo una trasformazione profonda. Milano continua a confermarsi il centro economico e immobiliare del Paese, è non è certamente una novità. 

Ma il 2024 ha portato all’attenzione degli operatori del settore un altro fenomeno di rilievo: l’ascesa delle città secondarie, centri urbani di medie dimensioni, con una popolazione compresa tra 100.000 e 1 milione di abitanti, che stanno emergendo come nuovi poli di attrazione per investitori e sviluppatori.

Questo è il trend  che emerge dall’analisi presentata da Progetto CMR durante il convegno “Un anno di real estate in una mattina”, il primo appuntamento dell’anno con Scenari Immobiliari dedicato alle previsioni e agli approfondimenti sul mercato immobiliare 2025, tenutosi a Milano il 29 gennaio 2025. 

L’evento ha visto l’intervento di Massimo Roj, CEO and Founding Partner di Progetto CMR, che ha tenuto uno speech dal titolo “Nuovi scenari del vivere nelle città secondarie italiane”.

L’evoluzione del mercato: dal centro alle periferie

Secondo i dati raccolti, solo il 7% della popolazione italiana vive in città con oltre un milione di abitanti, mentre il 16,5% risiede in città comprese tra i 100.000 e un milione di abitanti. Questa distribuzione evidenzia un’enorme opportunità di crescita nelle realtà urbane di dimensioni medie, che stanno emergendo come nuove protagoniste del mercato immobiliare.

Non si tratta solo di una tendenza demografica, ma di un fenomeno legato a molteplici fattori: il miglioramento delle infrastrutture, la crescente digitalizzazione dei servizi e la maggiore qualità della vita offerta da questi centri rispetto alle metropoli congestionate. Inoltre, il costo della vita più contenuto e la disponibilità di spazi residenziali e commerciali a prezzi competitivi rendono queste città particolarmente attrattive per giovani professionisti, famiglie e aziende in cerca di nuove sedi operative.

Questa trasformazione segna un passaggio cruciale per il mercato immobiliare, con un crescente interesse da parte di sviluppatori e investitori che vedono nelle città secondarie il futuro della crescita del settore. Questa distribuzione evidenzia un’enorme opportunità di crescita nelle realtà urbane di dimensioni medie, che stanno emergendo come nuove protagoniste del mercato immobiliare.

Rigenerazione urbana: nuove opportunità per edifici e aree dismesse

Uno dei driver principali della crescita del mercato immobiliare nelle città secondarie è la rigenerazione urbana. Sempre più progetti si concentrano sulla trasformazione di edifici e aree dismesse in nuove opportunità abitative, commerciali e culturali.

Esempi significativi includono la riqualificazione da parte del gruppo CMR del centro storico di Rovigo, lo sviluppo delle residenze studentesche a Udine e la trasformazione dell’area di Camozzi 70 a Bergamo. 

Anche nel Sud Italia emergono iniziative di rilievo, come il progetto di edilizia residenziale pubblica a Foggia e il nuovo polo medico-scientifico della Fondazione Ri.Med a Carini, Palermo.

Sostenibilità e inclusività: i pilastri delle città del futuro

Le città del futuro dovranno rispondere a esigenze sempre più stringenti in termini di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e inclusività sociale. Il mercato immobiliare non può ignorare questi aspetti, come dimostrano i progetti legati alla smart city e alla riduzione dell’impatto ambientale nelle nuove costruzioni.

L’Acinque Ice Arena di Varese e lo Stadio dei Pini di Viareggio rappresentano esempi concreti di come la rigenerazione di spazi pubblici possa avere un impatto positivo non solo sull’attrattività immobiliare, ma anche sulla qualità della vita delle comunità locali.

Una nuova fase per il real estate italiano

Gli investitori immobiliari devono guardare con attenzione al fenomeno delle città secondarie. Se Milano resta un punto di riferimento imprescindibile, è chiaro che il futuro del real estate passa anche attraverso la valorizzazione di realtà emergenti, dove innovazione, sostenibilità e rigenerazione urbana si incontrano per creare nuove opportunità di sviluppo.

Come affermava Jane Jacobs: “Le città hanno la capacità di fornire qualcosa per tutti, solo perché e solo quando, sono create da tutti”. Oggi, il mercato immobiliare italiano ha l’opportunità di abbracciare questa visione e costruire un futuro più equo e sostenibile per tutti.